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Il Progetto

DESCRIZIONE DEL PROGETTO DI RICERCA
La questione della sicurezza urbana è molto importante nelle politiche cittadine ed è un prerequisito per la creazione di città e comunità sostenibili, come confermato dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell'Agenda 2030, in particolare dall'SDG11. Il perseguimento di condizioni di sicurezza richiede l'integrazione dei diversi approcci esistenti al fine di ottenere risultati efficaci e duraturi. Sia a livello internazionale che nazionale, per molto tempo il problema della criminalità urbana è stato affrontato solo attraverso due approcci: tradizionale (legge e ordine) e sociale. A partire dalla seconda metà del secolo scorso è stato introdotto un terzo approccio: l'approccio ambientale. Questa è conosciuta a livello internazionale come Crime Prevention Through Environmental Design (CPTED) ed è il campo di azione della pianificazione urbana sul tema. CPTED è una pratica preventiva la cui attenzione è focalizzata sull'ambiente urbano e sul suo potenziale per ostacolare comportamenti illegali e trasmettere fiducia alla popolazione. Questo approccio, inizialmente focalizzato solo sulle caratteristiche fisiche degli spazi e sulla salvaguardia delle aree più vulnerabili, si è arricchito nel tempo di nuovi elementi, aprendosi anche alla dimensione sociale del problema. Di questo, infatti, è possibile identificare tre generazioni. Il raggiungimento delle condizioni di sicurezza può essere realizzato solo attraverso il buon governo, la pianificazione e la gestione urbana, sulla base di un approccio integrato. Ciò è confermato dai contenuti delle Linee Guida delle Nazioni Unite per la Prevenzione del Crimine e testimoniato da alcune importanti iniziative internazionali ed europee come l'ormai concluso Programma delle Nazioni Unite Safer Cities, la COST Action TU1203- Crime Prevention through Urban Design & Planning (CP-UDP), il progetto europeo Cutting Crime lmpact (CCI), l'istituzione nel 2019 del partenariato Sicurezza negli spazi pubblici dell'Agenda Urbana per l'Unione Europea. La ricerca si concentra sul concetto di rischio reato, per il quale nessuno strumento attualmente disponibile in Letteratura fornisce una definizione univoca o una valutazione completa. Lo scopo della ricerca è la definizione di un modello di rischio in cui i diversi approcci alla sicurezza convergono e massimizzano la loro sinergia attraverso la costruzione di uno Spatial Composite Crime Risk lndex (IRC), strutturato secondo il paradigma del rischio disastro. La sua natura spaziale consente di evidenziare la componente spaziale del rischio reato. La mappa del rischio criminalità associata fornisce una fotografia delle condizioni di rischio presenti nell'area oggetto di studio. Evidenzia la presenza, l'entità e l'estensione superficiale delle aree critiche per le quali è possibile prevedere adeguate strategie di intervento. Il risultato quantitativo ottenuto, ovvero la mappa del rischio reato, conferma l'utilità e l'efficacia dell'introduzione di quest'ultima negli strati informativi utilizzati nella definizione degli strumenti di Pianificazione Urbana. L'obiettivo principale della ricerca è la costruzione, in coerenza con l'approccio Crime Prevention through Environmental Design (CPTED), di un sistema di supporto alle decisioni spaziali (SDSS) che consenta la mappatura del rischio reato al fine di evidenziare la componente territoriale, per indirizzare le scelte urbanistiche e definire linee guida per strumenti normativi edilizi da inserire negli interventi di rigenerazione e trasformazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), con particolare riferimento agli assetti territoriali delle norme urbanistiche e, nello specifico, al verde urbano. L'evidenza conferma quanto importante possa essere la conoscenza delle condizioni di rischio criminalità esistenti e della loro variazione dovuta ai cambiamenti nella struttura fisico-funzionale degli spazi urbani nell'orientare le scelte di pianificazione urbana verso la prevenzione e mitigazione del rischio criminalità (Cardia e Bottigelli, 2011; AI-Ghiyadh e Al -Khafaji, 2021). Le scelte progettuali, se non adeguatamente definite e valutate, possono potenzialmente aumentare i livelli di rischio di criminalità esistenti o innescarne di nuovi rendendo gli spazi meno sicuri. Per questo motivo è necessario introdurre linee guida esplicite sul tema negli strumenti di pianificazione urbana per fornire una risposta al problema piuttosto che contribuire inconsciamente al suo peggioramento. Rispetto a questa esigenza, il modello delineato assume una posizione costruttivista (Marques et al., 2018). Il suo scopo non è la risoluzione del problema della criminalità urbana, ma fornire al decisore uno strumento che aiuti a definire le strategie più adeguate in relazione al contesto. In questa prospettiva, il modello risulta estremamente efficace nell'introdurre la questione della sicurezza urbana negli strumenti di pianificazione urbana. L'obiettivo è quello di creare delle Linee Guida come strumento per attuare piani di contenuto urbano volti a ridurre il rischio di criminalità nelle aree e nelle città metropolitane. Generalmente, le trasformazioni urbane nelle città vengono pianificate senza tenere conto della loro influenza sulla vulnerabilità alla criminalità e degli impatti che potrebbero generare sui livelli di rischio criminalità. Non esistono esperienze simili a quelle proposte con il presente progetto di ricerca, che hanno un approccio scientifico e si basano su un modello di analisi a matrice semiquantitativa in cui il rischio di reato viene scomposto nelle sue componenti costitutive (pericolosità, vulnerabilità ed esposizione). Il dettaglio nella ripartizione dei fattori di rischio proposta da questo approccio garantisce che tutti gli aspetti che concorrono a favorire il rischio di criminalità siano attentamente esaminati e, per ciascuno di questi fattori, si propone un'azione di mitigazione da prevedere nello strumento urbanistico di la Città Metropolitana o Comune considerato. Attualmente non esistono linee guida per i piani urbanistici riguardanti contenuti specifici volti a ridurre il rischio di fenomeni criminali. Il risultato a medio termine è l'introduzione di norme specifiche nella pianificazione urbana.e; text-align: justify;">Il risultato a lungo termine è una riduzione delle condizioni ambientali favorevoli alla criminalità. Di seguito sono riportati gli obiettivi specifici che vengono proposti, in linea con l'approccio ambientale del CTSD. (vd pag.5 proposta prin).